Il 2012 è arrivato e lo accogliamo con ottimismo e voglia di portare avanti nuovi progetti e di affrontare nuove sfide! Ricordiamo però l’anno appena concluso “rispolverando” tutti gli ebook pubblicati da CoreBook fino ad ora! La nostra carrellata parte da “Mano nella mano” di Sipontina Maria De Bellis, una raccolta di dieci favole per bambini, favole moderne che affrontano temi quali l’amicizia, l’amore, la lealtà,… ma anche l’ambiente, l’inquinamento, l’igiene… Il nostro primo ebook e il nostro primo booktrailer!
Come “assaggio” di questa raccolta, ti proponiamo oggi la favola “Il fiorellino Lux”
C’era una volta, nascosto dietro cespugli e alberi, un prato meraviglioso, ricoperto di fiori splendidi e coloratissimi. Fra tutti però spiccava una macchiolina blu: era Lux, un fiorellino giovane con i petali blu, lo stelo esile e lungo e il sorriso gentile. Tra i fiori del prato Lux si notava molto perché i suoi petali erano così lucidi da emanare una luce blu bellissima.
Lux aveva tanti amici: al mattino il Sole gli dava il buongiorno con una sferzata di energia e la sera la Luna gli cantava la ninna nanna per farlo addormentare sereno. Tutti gli volevano un gran bene. Si divertiva un mondo quando gli amici insetti gli facevano il solletico e, quando questi giocavano a nascondino, Lux era sempre pronto a coprirli
con i suoi petali blu.
Anche gli altri fiori avevano con lui un bel rapporto e spesso stavano ad ascoltare le sue canzoni.
Nel prato la vita trascorreva serena.
Un giorno, un bimbo che stava ritornando a casa dopo aver giocato con la palla insieme ai suoi amici, inciampò su
un sasso e perse il pallone che rotolò dietro un cespuglio. Il bimbo si rialzò di scatto e si precipitò in quella direzione
temendo che potesse smarrire il pallone. Si tranquillizzò subito: la palla era fra le sue mani, pericolo scampato! Ma…
rialzò lo sguardo e… cos’era quel mescolarsi di colori! Con una manina scostò le fronde, si piegò appena e…
«Che meraviglia!» disse estasiato.
Un piccolo mare di colori e di profumi si nascondeva dietro quegli alberi e quei cespugli. Era lì da chissà quanto tempo, forse nessuno lo aveva mai scoperto. La luce del tramonto contribuiva a rendere l’atmosfera ancora più magica e irreale. Il bimbo timidamente si fece spazio tra i rami facendo attenzione a non calpestare i fiori e subito la sua attenzione fu catturata da qualcosa che luccicava, qualcosa di blu. Si avvicinò: era un fiore, un fiore che con i riflessi del sole emanava una luce fatta di sfumature blu e azzurre. Noi sappiamo di chi si trattava: era Lux.
«Non ho mai visto niente di simile!» disse il bimbo.
Si chinò per raccoglierlo ma fu fermato da tante vocine: «Noo, nooo, ti prego, noo!» urlarono insieme gli insetti e
gli altri fiori.
Il bimbo ebbe un sussulto e si ritrasse meravigliato.
Poi il fiorellino dolcemente disse:
«Ti prego non raccogliermi altrimenti morirò».
Il bimbo gli rispose:
«Domani è il compleanno della mia mamma, non ho un regalo per lei, sono piccolo, non ho i soldi per comprargliene
uno, sono solo un bambino. Tu saresti perfetto come regalo! Sei bellissimo. La farei felice».
«Se mi raccoglierai in pochi giorni appassirò, e con me appassirà anche il tuo regalo. Ho un’idea, perché non porti
qui la tua mamma domani, le farai una sorpresa, potrà vedere me e tutto il prato fiorito. L’emozione sarà ancora più grande. Così il tuo regalo ci sarà per tanto tanto tempo. Potrà venire qui ogni volta che vorrà e guardando noi si ricorderà di te e di quanto le vuoi bene».
«Sììì» esultò il bimbo «questa sì che è un’idea! Farò così, ci vediamo domani».
Il bimbo andò a casa con il cuore gonfio di emozione. Era da tanto tempo che pensava a qualcosa di speciale da regalare alla mamma per la sua festa, ma non avrebbe mai pensato di poter trovare qualcosa di così originale.
Il giorno dopo, compleanno della sua mamma, i suoi genitori avevano invitato gli amici più cari e i parenti per
mangiare insieme la torta. Il bimbo fremeva, non vedeva l’ora che tutte quelle persone andassero via per poter finalmente “dare” il suo regalo alla mamma.
Quando l’ultimo invitato se ne fu andato, il bimbo la prese per mano e guardandola negli occhi le disse sottovoce:
«Adesso c’è il mio regalo. Vieni con me e chiudi gli occhi».
«Ma dove mi porti tesoro mio?» provò a chiedere lei, poi capì che era importante e lo seguì senza fare altre domande.
Erano arrivati, il piccolo l’aiutò a passare dietro i cespugli e, con un filo di voce, le disse:
«Ora puoi aprire gli occhi».
In silenzio restò a guardare il viso della sua mamma con il cuore gonfio di speranza.
Il volto della donna s’illuminò come baciato dal sole, la sua espressione in pochi attimi passò dall’incredulità alla
meraviglia, alla gioia. Gli occhi le si riempirono di lacrime per l’emozione, prese il bimbo tra le sue braccia e se lo strinse forte al petto:
«È il regalo più bello che abbia mai ricevuto. Non lo dimenticherò mai. Sei la mia vita tesoro mio».
«Ti voglio bene mamma!».